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Handmade Jewelry - Gioielli fatti a mano

20/10/16

Sconti in previsione dei regali di Natale!

Buongiorno a tutti!
Ho pensato di fare una lunga PROMOZIONE in vista delle feste natalizie, in modo da scegliere in anticipo i gioielli da donare alle amiche, cugine, fidanzate, mamme, zie, nonne, colleghe, ecc. come regali di Natale.
La promozione consiste in due tipologie di sconti tramite codice da inserire nel carrello al momento dell'ordine:
- sconto del 10% su tutti gli ordini (s.s. escluse) - codice NINA10
- sconto del 15% se si superano i 50 euro (s.s escluse) - codice NINA15

La promozione parte oggi 20 ottobre e finirà il 30 di novembre ed è valida solo nel mio negozio Dawanda:
http://it.dawanda.com/shop/lapietrabludiavalon

19/09/16

Rivoli: impariamo a conoscerli

(forma del rivoli)
Partiamo da una informazione di base: che cos'è un rivoli. Il rivoli è una forma di cristallo conica alla base (quasi sempre rivestita di una patina) e appuntita sul davanti come se fosse un diamante. Ad alcuni ricorda anche la classica forma degli U.F.O cinematografici!
I rivoli di maggior pregio sono quelli Swarovski e il perché è semplice: il taglio e la luminosità sono difficilmente imitabili al 100%. E anche il prezzo, incidono parecchio per le creazioni in cui se ne devono usare tanti.

Per noi creative è impossibile poter usare i loghi "Swarovski Elements" nelle nostre creazioni, pur usando componenti Swarovski, perché è proprio l'azienda madre che non vuole, per cui l'unica opzione è semplicemente dirlo al cliente a voce o scrivendolo nelle inserzioni. Mi rendo conto che si parla di fiducia tra compratore e venditore, tuttavia il cliente può comunque tutelarsi un minimo. Come? Conoscendo il vero cristallo.
Esistono delle differenze tra un vero cristallo Swarovski e uno di vetro e vi elencherò quelle più visibili.

(lucentezza tra rivoli in vetro e cristallo)
La prima differenza è sicuramente la lucentezza. Esistono in commercio delle ottime imitazioni che, però, non hanno la stessa brillantezza del rivoli Swarovski. Se siete andati in un negozio Swarovski, capirete di cosa sto parlando. Le imitazioni, tuttavia, hanno una ottima resa e fanno ugualmente scena, specialmente le colorazioni più chiare. La differenza più visibile in foto è sicuramente per la coloraziobne Crystal perché lì gioca tanto la luce riflessa: potete notare la differenza tra il rivoli di vetro a sinistra e quello Swarovski a destra. Rimane il fatto che le imitazioni fanno molta luce e, se non c'è un confronto diretto come adesso, non ci si fa caso.


(differenze sul retro)
La seconda differenza riguarda la patina del retro. Il cristallo Swarovski ha un retro con una patina satinata color bronzo (rivoli a destra). Tutte le imitazioni hanno dei retri di colorazioni diverse e in certi casi non sono neanche satinate. Le imitazioni di vetro da me provate presentano, nella stragrande maggioranza dei casi, patine argentate (satinate come potete vedere dalla foto o anche lucide), nel caso dei rivoli in acrilico, di cui parlerò a breve, la patina è satinata ma più dorata che bronzo (rivoli in alto a sinistra).


(differenze di spessore)
Terza differenza riguarda lo spessore. Questa è una caratteristica che difficilmente si può vedere perché in genere il rivoli viene sempre incastonato in una creazione e quindi i bordi sono coperti, ci sono tuttavia delle creazioni che lasciano intravedere lo spessore. Lo spessore del cristallo Swarovski è di pochissimi millimetri (rivoli a sinistra), mentre di una imitazione è decisamente visibile. Nel caso di un rivoli in acrilico, lo spessore è tanto quanto quello Swarovski se non praticamente senza spessore.



(differenze di colorazione)
Quarta differenza sono le colorazioni. Questa è una caratteristica abbastanza difficile perchè si basa tanto sulla memoria e sulla pratica di colorazioni Swarovski. In linea generale le differenze si discostano poco, di una o due gradazioni di colori che solo chi è del settore nota (foto a destra). Esistono, però, delle colorazioni praticamente identiche (come testimonia la foto in basso) che rendono il riconoscimento più impegnativo. In queste due foto, il rivoli Swarovski sta sempre a destra rispetto al rivoli in vetro. Infine, per quanto riguarda la mia esperienza, ho potuto constatare l'esistenza di colorazioni anche molto diverse, ma altrettanto belle.

 



(rivoli in resina)
Poco sopra ho accennato ai rivoli in acrilico. Sono rivoli che come forma sono uguali in tutto e per tutti agli Swarovski, ma presentano alcune differenze. Sono molto più sottili, leggeri e hanno un prezzo irrisorio. Al tatto ci si accorge subito che sono in acrilico ma vi assicuro che incastonati per benino, fanno la loro bella figura in una creazione. Personalmente preferisco sempre il vetro anche perché mi piace giocare sulla luce, tuttavia ci sono colorazione in acrilico che non riesco a trovare in vetro e che della Swarovski (seppur non uguali) sono esageramente costose. Le colorazioni di cui vi parlo sono quelle opalescenti come da figura accanto. Ho anche preso due colorazioni "tradizionali" per prova e che mi piacciono molto. Sebbene la luminosità del vetro sia ben diversa., non sono affatto delusa. Uno dei pro dei rivoli in resina è che, nel caso di lavorazioni importanti come ad esempio alcune collane un po' rinascimentali, si riduce molto il peso della creazione e quindi la stessa collana, ad esempio, non diventa fastidiosa da portare.

Rivoli, rivoli e ancora rivoli. Il segreto del loro successo è senz'altro il gioco di luci che si crea in una incastonatura fatto di perline o altri componenti simili. Si costruisce una "gabbia" di perline intorno al rivoli e poi si gioca con forme e colori. Inoltre i rivoli hanno grandezze diverse che aiutano tanto la creatività!

(alcune dimensioni di rivoli)
Nei miei negozi troverete tante creazioni con i rivoli, sia nella categoria orecchini, che in quella dei ciondoli e anche anelli. Non escludo di ampliare la categoria con collane e bracciali! Specifico sempre che tipo di rivoli uso: se Swarovski, vetro o acrilico, è una cosa alla quale tengo particolarmente!


E siamo giunti alla fine, dopo questa lunga carrellata di rivoli.
Spero che l'articolo sia stato interessate e vi abbia potuto aiutare a dissipare alcuni dubbi.
Alla prossima!

11/09/16

Gioielli personalizzati: come prendere le misure



Chi mi segue su Facebook e sui miei negozi online, sa che mi diletto anche a creare gioielli personalizzati e su misura, come ad esempio gli anelli. Una delle domande più gettonate è "Come faccio a prendere la misura?". Poiché è una risposta che ultimamente ho scritto spesso in maniera privata ai singoli clienti, ho pensato bene di scrivere un articolo nel blog, in modo da poter aiutare chiunque passi di qua.
Vediamo insieme come si prendono le misure!


MISURAZIONE PER ANELLO
Esistono due metodi con cui mi trovo molto bene.
Il primo metodo è la misurazione del diametro interno di un anello in proprio possesso che vada bene per il dito scelto. Bisogna misurare escludendo i bordi dell'anello, proprio come mostrato nella figura a destra. 
Il secondo metodo, invece, prevede la misurazione della circonferenza del dito. Bisogna prendere un pezzo di carta largo non più di 0.5cm da avvolgere sul dito, senza stringere troppo, deve essere comodo ma non largo. Poi bisogna fare un segno a penna dove i due lembi della carta si congiungono, distendere il pezzo di carta e misurarlo con un righello.
Nel caso si abbiano le nocche più larghe della circonferenza del dito, bisogna prendere come riferimento la circonferenza delle nocche, altrimenti l'anello non potrà essere indossato.



Nota bene: Per una maggiore sicurezza e, soprattutto, per evitare che poi l'anello creato non sia della taglia giusta, è sempre meglio indicare entrambe le misurazioni.



MISURAZIONE PER BRACCIALE
I metodi sono praticamente gli stessi dell'anello.
Il primo (e più usato) metodo consiste nel misurare la lunghezza di un bracciale in proprio possesso. Basta distenderlo per lungo e misurare con un metro compresa la chiusura, come mostrato nella foto in basso.
Nel caso in cui non si possegga un bracciale, bisogna utilizzare il secondo metodo degli anelli, ovvero la misurazione - stavolta del polso! - con un pezzo di carta. Vale lo stesso discorso dell'anello, il nastro di carta deve essere comodo, anzi dovrebbe essere molto più comodo dato che i bracciali, di norma, vengono portati larghi al polso.




 Semplice, no?

Se avete domande, come sempre, io sono disponibile quindi contattatemi ;)
Alla prossima!



23/05/16

Sconti di Maggio su Dawanda!!!

Da oggi fino a mercoledì 1 giugno (entro mezzanotte) sconti di Maggio del 15% nel mio negozio su categorie selezionate da Dawanda.

LINK: http://it.dawanda.com/shop/LaPietraBluDiAvalon


05/03/16

Come pulire i gioielli, le soluzioni che (forse) non conosci



Diciamocelo, i gioielli sono belli, ci piace indossarli abbinandoli ai nostri vestiti, ci fanno sentire speciali, eleganti o grintose e, in un certo senso, anche coccolate. Ci sono i gioielli per le grandi occasioni, quelli di uso quotidiano, altri da mettere con un determinato look. Gioielli in oro, in argento, in alluminio, in acciaio e così via.
Sarebbe bello se la loro vita durasse molto, non è vero? Si può! Bisogna solo prendersene cura, pulendolo, in modo che il gioiello possa durare nel tempo. Come pulirli, allora? In maniera semplice, economica e salvaguardando il nostro pianeta senza detergentacci chimici. Yes, you can!

(a destra l'orecchino lucidato con l'alcol denaturato)
L'oro è sicuramente la tipologia di gioiello più facile da pulire, essendo uno dei metalli più resistenti alla corrosione e all'ossidazione (e questo, per me, basta solo a giustificarne il prezzo!). Difficilmente avrete un gioiello in oro che sia macchiato, anche se non lo usate da tempo. Penso, per esempio, alle collanine e braccialetti che si regalano al battezzato.
Pulire l'oro è comunque possibile ed è consigliabile farlo ogni tanto per rimuovere polvere e sporco che inevitabilmente si depositano sul gioiello. Ho provato due diversi metodi di pulizia, entrambi economici e a poco impatto ambientale. Nel caso di sporco leggero o per dare una rinfrescata, basta solo un panno morbido che non rilasci pelucchi (va benissimo la pezza in microfibra per pulire le lenti degli occhiali). Bisogna sfregare delicatamente ma più e più volte. Il gioiello tornerà a brillare ancora di più. Nel caso, invece, che pensiate sia necessaria una pulizia un po' più accurata allora acqua tiepida e sapone neutro, sfregare bene con un panno (in microfibra o comunque morbido), sciacquare e poi asciugare benissimo il gioiello. C'è chi usa anche uno spazzolino per pulire meglio i punti più difficili. Un altro rimedio è il batuffolo di cotone imbevuto di alcol denaturato (quello rosa, per intenderci) per lucidare l'oro. Tenete presente, però, che bisogna prestare molta attenzione alle gemme e pietre presenti sul gioiello perché è solo l'oro che difficilmente si graffia e si rovina, non il resto! Nel caso di perle, mai usare spazzolino o alcol, ma solo panni molto morbidi.

(a destra l'orecchino pulito con il bicarbonato di sodio)
L'argento, a differenza dell'oro, è un metallo che tende ad ossidarsi e annerirsi con facilità. Vi propongo due soluzioni sperimentate da me: il solito panno morbido (vedi sopra per pulire l'oro) e il bicarbonato di sodio. Il panno va bene sempre e dovrebbe essere usato spesso come "manutenzione", per la solita rinfrescata di cui ho già parlato. Il bicarbonato lo uso nel caso di argento particolarmente annerito. Procedo in questo modo: creo una pappetta con bicarbonato e acqua calda-tiepida e la strofino sul gioiello con l'aiuto di un panno. E' necessario fare molta attenzione perché il bicarbonato potrebbe graffiare eventuali pietre presenti sul gioiello. Poi bisogna risciacquare e asciugare accuratamente. Un'altra versione è quella di mettere in una ciotola acqua calda e bicarbonato e lasciare in immersione l'argento da pulire per circa mezz'ora o un'ora, poi sfregare con un panno, risciacquare e al solito asciugare molto bene. Infine, terza opzione è giocare al piccolo elettrochimico facendo reagire alluminio, sale e argento creando una sorta di pila. Volete scoprire come? Ecco il link di un ottimo tutorial fotografico.

(qui ho pulito solo catenine inferiori)
E la bigiotteria? La bigiotteria si può pulire, ve l'assicuro! Rispetto ad altre tipologie di gioielli, ha bisogno di una costante manuntenzione affinché possa durare di più nel tempo. Bastano quei due secondi di pulizia dopo aver finito di indossare un gioiello o anche pulirlo una volta ogni settimana o due settimane. Per la pulizia della bigiotteria bisogna diffidare da qualsiasi detergente chimico in commercio che promette cose che poi non si verificano mai! Il più delle volte la bigiotteria argentata mi è diventata gialla e quella gialla marrone-bronzo. Una cosa orribile, ve l'assicuro! Pochissime volte il gioiello è "rinato". Ho anche provato alcuni rimedi trovati online, ma che si sono rivelati abbastanza deludenti.
Come pulire i nostri gioielli, allora? La soluzione che al momento ho trovato molto efficace è darci dentro con il solito panno morbido, tantissimo olio di gomito, sfregare sfregare e il gioiello tornerà a splendere. Esiste anche la possibilità di riempire una bacinella con acqua calda e qualche cucchiaio di bicarbonato, lasciare in ammollo per mezz'oretta e poi sfregare, risciacquare e asciugare molto bene.
Altra soluzione che prediligo, soprattutto con le catenine argente sottili perché la pulizia diventa molto più veloce, è usare del dentifricio e dell'ovatta di cotone. Sì, avete capito bene, del banale dentifricio come dimostrato in questo video.
Forse pulire la bigiotteria molto ossidata non è qualcosa di molto veloce, questo è vero, ma ciò che importa è che si può fare!

Esistono gioielli anche in altri metalli come acciaio e alluminio, ma questi sono dei materiali che raramente presentano problemi poiché entrambi non si ossidano, quindi basta semplicemente un panno morbido per rinfrescare il gioiello. Attenzione con l'alluminio perché è un metallo molto morbido e tende a graffiarsi.

In definitiva, la soluzione migliore per pulire un gioiello, specialmente di bigiotteria, è averne cura spesso e in modo continuativo. Così facendo, il gioiello avrà sempre un'aria fresca, non dovremmo fare fatica a pulire e, cosa molto importante, lo faremo in poco tempo. C'è differenza tra perdere meno di un minuto per una lucidata con un panno morbido (ogni dieci giorni, magari) e una pulizia profonda per rimuovere la patina ossidata di gioielli non puliti da mesi ;)

E voi conoscete altri metodi per pulire i gioielli? Fatemelo sapere nei commenti!



05/01/16

Saldi italiani

Saldi tutti italiani nei miei negozi Dawanda e A Little Market.

Per chi non ricordasse, ecco i link:
‪Dawanda: lapietrabludiavalon.dawanda.com (categoria "OFFERTE" visibile a inizio promozione)
ALittleMarket: lapietrabludiavalon.alittlemarket.it

Vi aspetto!