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Handmade Jewelry - Gioielli fatti a mano

19/09/16

Rivoli: impariamo a conoscerli

(forma del rivoli)
Partiamo da una informazione di base: che cos'è un rivoli. Il rivoli è una forma di cristallo conica alla base (quasi sempre rivestita di una patina) e appuntita sul davanti come se fosse un diamante. Ad alcuni ricorda anche la classica forma degli U.F.O cinematografici!
I rivoli di maggior pregio sono quelli Swarovski e il perché è semplice: il taglio e la luminosità sono difficilmente imitabili al 100%. E anche il prezzo, incidono parecchio per le creazioni in cui se ne devono usare tanti.

Per noi creative è impossibile poter usare i loghi "Swarovski Elements" nelle nostre creazioni, pur usando componenti Swarovski, perché è proprio l'azienda madre che non vuole, per cui l'unica opzione è semplicemente dirlo al cliente a voce o scrivendolo nelle inserzioni. Mi rendo conto che si parla di fiducia tra compratore e venditore, tuttavia il cliente può comunque tutelarsi un minimo. Come? Conoscendo il vero cristallo.
Esistono delle differenze tra un vero cristallo Swarovski e uno di vetro e vi elencherò quelle più visibili.

(lucentezza tra rivoli in vetro e cristallo)
La prima differenza è sicuramente la lucentezza. Esistono in commercio delle ottime imitazioni che, però, non hanno la stessa brillantezza del rivoli Swarovski. Se siete andati in un negozio Swarovski, capirete di cosa sto parlando. Le imitazioni, tuttavia, hanno una ottima resa e fanno ugualmente scena, specialmente le colorazioni più chiare. La differenza più visibile in foto è sicuramente per la coloraziobne Crystal perché lì gioca tanto la luce riflessa: potete notare la differenza tra il rivoli di vetro a sinistra e quello Swarovski a destra. Rimane il fatto che le imitazioni fanno molta luce e, se non c'è un confronto diretto come adesso, non ci si fa caso.


(differenze sul retro)
La seconda differenza riguarda la patina del retro. Il cristallo Swarovski ha un retro con una patina satinata color bronzo (rivoli a destra). Tutte le imitazioni hanno dei retri di colorazioni diverse e in certi casi non sono neanche satinate. Le imitazioni di vetro da me provate presentano, nella stragrande maggioranza dei casi, patine argentate (satinate come potete vedere dalla foto o anche lucide), nel caso dei rivoli in acrilico, di cui parlerò a breve, la patina è satinata ma più dorata che bronzo (rivoli in alto a sinistra).


(differenze di spessore)
Terza differenza riguarda lo spessore. Questa è una caratteristica che difficilmente si può vedere perché in genere il rivoli viene sempre incastonato in una creazione e quindi i bordi sono coperti, ci sono tuttavia delle creazioni che lasciano intravedere lo spessore. Lo spessore del cristallo Swarovski è di pochissimi millimetri (rivoli a sinistra), mentre di una imitazione è decisamente visibile. Nel caso di un rivoli in acrilico, lo spessore è tanto quanto quello Swarovski se non praticamente senza spessore.



(differenze di colorazione)
Quarta differenza sono le colorazioni. Questa è una caratteristica abbastanza difficile perchè si basa tanto sulla memoria e sulla pratica di colorazioni Swarovski. In linea generale le differenze si discostano poco, di una o due gradazioni di colori che solo chi è del settore nota (foto a destra). Esistono, però, delle colorazioni praticamente identiche (come testimonia la foto in basso) che rendono il riconoscimento più impegnativo. In queste due foto, il rivoli Swarovski sta sempre a destra rispetto al rivoli in vetro. Infine, per quanto riguarda la mia esperienza, ho potuto constatare l'esistenza di colorazioni anche molto diverse, ma altrettanto belle.

 



(rivoli in resina)
Poco sopra ho accennato ai rivoli in acrilico. Sono rivoli che come forma sono uguali in tutto e per tutti agli Swarovski, ma presentano alcune differenze. Sono molto più sottili, leggeri e hanno un prezzo irrisorio. Al tatto ci si accorge subito che sono in acrilico ma vi assicuro che incastonati per benino, fanno la loro bella figura in una creazione. Personalmente preferisco sempre il vetro anche perché mi piace giocare sulla luce, tuttavia ci sono colorazione in acrilico che non riesco a trovare in vetro e che della Swarovski (seppur non uguali) sono esageramente costose. Le colorazioni di cui vi parlo sono quelle opalescenti come da figura accanto. Ho anche preso due colorazioni "tradizionali" per prova e che mi piacciono molto. Sebbene la luminosità del vetro sia ben diversa., non sono affatto delusa. Uno dei pro dei rivoli in resina è che, nel caso di lavorazioni importanti come ad esempio alcune collane un po' rinascimentali, si riduce molto il peso della creazione e quindi la stessa collana, ad esempio, non diventa fastidiosa da portare.

Rivoli, rivoli e ancora rivoli. Il segreto del loro successo è senz'altro il gioco di luci che si crea in una incastonatura fatto di perline o altri componenti simili. Si costruisce una "gabbia" di perline intorno al rivoli e poi si gioca con forme e colori. Inoltre i rivoli hanno grandezze diverse che aiutano tanto la creatività!

(alcune dimensioni di rivoli)
Nei miei negozi troverete tante creazioni con i rivoli, sia nella categoria orecchini, che in quella dei ciondoli e anche anelli. Non escludo di ampliare la categoria con collane e bracciali! Specifico sempre che tipo di rivoli uso: se Swarovski, vetro o acrilico, è una cosa alla quale tengo particolarmente!


E siamo giunti alla fine, dopo questa lunga carrellata di rivoli.
Spero che l'articolo sia stato interessate e vi abbia potuto aiutare a dissipare alcuni dubbi.
Alla prossima!

11/09/16

Gioielli personalizzati: come prendere le misure



Chi mi segue su Facebook e sui miei negozi online, sa che mi diletto anche a creare gioielli personalizzati e su misura, come ad esempio gli anelli. Una delle domande più gettonate è "Come faccio a prendere la misura?". Poiché è una risposta che ultimamente ho scritto spesso in maniera privata ai singoli clienti, ho pensato bene di scrivere un articolo nel blog, in modo da poter aiutare chiunque passi di qua.
Vediamo insieme come si prendono le misure!


MISURAZIONE PER ANELLO
Esistono due metodi con cui mi trovo molto bene.
Il primo metodo è la misurazione del diametro interno di un anello in proprio possesso che vada bene per il dito scelto. Bisogna misurare escludendo i bordi dell'anello, proprio come mostrato nella figura a destra. 
Il secondo metodo, invece, prevede la misurazione della circonferenza del dito. Bisogna prendere un pezzo di carta largo non più di 0.5cm da avvolgere sul dito, senza stringere troppo, deve essere comodo ma non largo. Poi bisogna fare un segno a penna dove i due lembi della carta si congiungono, distendere il pezzo di carta e misurarlo con un righello.
Nel caso si abbiano le nocche più larghe della circonferenza del dito, bisogna prendere come riferimento la circonferenza delle nocche, altrimenti l'anello non potrà essere indossato.



Nota bene: Per una maggiore sicurezza e, soprattutto, per evitare che poi l'anello creato non sia della taglia giusta, è sempre meglio indicare entrambe le misurazioni.



MISURAZIONE PER BRACCIALE
I metodi sono praticamente gli stessi dell'anello.
Il primo (e più usato) metodo consiste nel misurare la lunghezza di un bracciale in proprio possesso. Basta distenderlo per lungo e misurare con un metro compresa la chiusura, come mostrato nella foto in basso.
Nel caso in cui non si possegga un bracciale, bisogna utilizzare il secondo metodo degli anelli, ovvero la misurazione - stavolta del polso! - con un pezzo di carta. Vale lo stesso discorso dell'anello, il nastro di carta deve essere comodo, anzi dovrebbe essere molto più comodo dato che i bracciali, di norma, vengono portati larghi al polso.




 Semplice, no?

Se avete domande, come sempre, io sono disponibile quindi contattatemi ;)
Alla prossima!