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Handmade Jewelry - Gioielli fatti a mano

07/05/17

Libri letti #1


Da oggi nuova rubrica su questo blog: si parlerà di libri! Libri che ho letto specialmente quest'anno ma sicuramente aggiungerò anche quelli letti negli anni passati. Questa rubrica nasce perché i libri ampliano non solo il mio bagaglio culturale, ma anche e soprattutto l'immaginazione, l'empatia e vanno a braccetto con la creatività, almeno nel mio caso, perché me la stimolano parecchio.


L'enigma del solitario (J. Gaarder) - VOTO 5/5
Lo definirei un libro filosofico sull'uomo e sul mistero della vita con l'aggiunta di un racconto fantasy. Narra di un ragazzino che, insieme al padre, affronta un viaggio per cercare la madre fuggita anni prima. Durante una sosta, il giovane incontra un uomo che gli fornisce un libro minuscolo e una lente per leggerlo, inizia così la storia nella storia: un'isola misteriosa popolata da carte da gioco e dalla figura enigmatica del jolly. Perché il jolly e chi è? Per scoprirlo bisogna leggere il romanzo.
Il libro è di facile lettura, lo considero uno di quei libri che fanno riflettere grazie a quesiti e frasi semplici che arrivano a tutti, non occorre aver studiato filosofia per goderselo. Mi è piaciuto molto, avevo già letto altro di questo autore e mi piace proprio lo stile, per niente pomposo o contorto. Il libro mi è stato prestato, ma lo comprerò sicuramente per aggiungerlo alla mia libreria.



Il paradiso degli orchi (D. Pennac) - VOTO 3/5
Il primo romanzo della saga dei Malaussène. Narra la storia di Benjamin che come lavora fa il capro espiatorio in un grande magazzino. Ha una famiglia piuttosto numerosa a carico: tutti sorelle e fratelli minori. La storia comincia quando, nel grande magazzino dove lavora Ben, iniziano ad esplodere delle bombe e si cerca di capire perché e chi è il colpevole. Nel frattempo, l'autore ci presenta e ci racconta molti aneddoti della folle famiglia Malaussène.
E' un libro che mi è piaciuto decisamente poco. La storia degli orchi e delle bombe è abbastanza interessante e gradevole, con un bel colpo di scena finale, tuttavia lo stile non mi è piaciuto per niente nonostante sia abbastanza ironico e vivace (e grottesco). Il racconto è talmente infarcito dai fatti della famiglia, che la trama risulta tagliuzzata in poche frasi sparse nei vari capitoli. Insomma, non è uno stile che gradisco molto perché lo trovo molto dispersivo e quindi non continuerò la saga.


La vedova Van Gogh (C. Sánchez) - VOTO 4/5
Johanna, moglie di Theo Van Gogh, è colei che ci ha fatto conoscere le opere del cognato Vincent. La storia inizia con la morte di Van Gogh e il dolore di Theo per aver perso il fratello con cui era molto legato. Pochi mesi, anche Theo muore. Johanna si ritrova da sola con un bimbo e una casa sommersa dalle tele del cognato. 
Vincent Van Gogh fu, in vita, stato disprezzato come artista da critici, galleristi e pittori famosi. Johanna, dopo pochi anni dalla morte di Van Gogh e dopo numerosi no, riuscirà nell'impresa di far conoscere le opere del cognato.
Storia vera imperdibile per chi ama le opere di Vincent e l'arte, ma è anche la storia di una donna che da sola è riuscita a raggiungere l'obiettivo che si era prefissata, vedendo nelle opere del cognato quella sensibilità e quella poesia che altri prima  di lei non avevano visto. Il libro è impreziosito da brani tratti dal diario personale di Johanna e da stralci delle lettere di Vincent a Theo che testimoniano come Vincent, prima di essere un pittore, fosse un poeta.


La macchina del tempo, L'isola del Dottor Moreau (H.G. Wells) - VOTO 4/5

Due racconti che sono dei veri miti della fantascienza! In "La macchina del tempo" si parla di un nobiluomo che costruisce una sorta di vettura capace di viaggiare nel tempo e racconta le sue mirabolanti avventure con altri esseri. In "L'isola del Dottor Moreau", un naufrago raggiunge una isola misteriosa e qui incontra il Dottor Moreau, un medico che fa esperimenti sugli uomini.
Sono due storie molto avvincenti e belle, che riescono ad appassionare il lettore. La mia preferita è sicuramente la seconda perché si indaga sulla natura umana ed è una sorta di horror di fantascienza che ci riporta alla memoria il Frankestein della Shelley. Entrambi i racconti hanno uno stile semplice, quindi adatto a chiunque ed si leggono molto velocemente. Consigliato a tutti gli amanti della fantascienza!


Al Paradiso delle signore (E. Zola) - VOTO 5/5

E' la storia della dolce Denise che, dopo aver perso i suoi genitori, è costretta a doversi trasferire a Parigi con i suoi due fratellini. Qui cerca lo zio Badou, che le aveva detto di aver fatto fortuna con la sua bottega di stoffe, ma la realtà è ben diversa. Così, la giovine inizia a lavorare in un moderno centro commerciale, alle dipendenze di Mouret, un cinico dongiovanni che conosce molto bene l'animo femminile. 
Ho amato questo libro perché racconta i grandi magazzini di oggi nonostante sia stato scritto a fine '800. E' pazzesco come Zola abbia immaginato come sarebbero stati i grandi magazzini. Le descrizioni sono fantastiche, sembra di essere realmente lì, passeggiando tra i reparti e vedendo i vari personaggi. 




E con questo la prima puntata della rubrica "libri" è terminata. Se li avete letti anche voi fatemelo sapere nei commenti ;)

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