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07/08/17

Libri letti #2

 

Torna la rubrica dei libri letti!
Oggi ti dico la mia su Il grande Gatsby, Orgoglio e pregiudizio, La casa della gioia, Le avventure di Peter Pan e Daisy Miller.


Il grande Gatsby (F. S. Fitzgerald) - VOTO 3/5

Il protagonista di questo breve romanzo è Jay Gatsby, ma tutta la storia viene raccontata da Nick, suo vicino di casa. Gatsby, nato povero, riesce a farsi una posizione e a diventare ricco, organizza sempre feste nella sua casa alle quali partecipazione praticamente tutti.
Non è un romanzo che mi è piaciuto. I temi sono il sogno americano durante gli anni '20, vuoto esistenziale, sregolatezza, opportunismo e se vogliamo anche falsità. Ciò che sembra non è, è solo apparenza. Non amo le storie che vengono narrate solo da un personaggio, preferisco sentire più campane e qui, anche se accade, il tutto è comunque mediato dalle parole di Nick. Il finale non mi è sembrato un vero colpo di scena, era nell'aria. Insomma, a fine lettura ho avuto la sgradevole sensazione che non mi sarebbe rimasto dentro nulla di questo romanzo e così è stato.


Orgoglio e Pregiudizio (J. Austen) - VOTO 5/5
La trama penso che sia conosciutissima. I genitori Bennet hanno cinque figlie (Jane, Elizabeth, Mary, Kitty e Lydia) e l'obiettivo principale della loro madre è di vederle sposate quanto prima perché, essendo tutte donne, non potranno ereditare la tenuta dove vivono. Un giorno diventa loro vicino un ricco giovanotto, il signor Bingley, il cui più caro amico è mr Darcy, un ricco gentiluomo dal carattere poco simpatico.
Jane Austen riesce a catturare il lettore già dalle prime pagine, l'incipit è memorabile e ci si ritrova catapultati immediatamente in quell'atmosfera. Impossibile non rimanere affascinati da Elizabeth e da mr Darcy, da come il loro scontro si trasformi gradualmente in altro. Incantevole anche la descrizione di Pemberley, la tenuta di mr Darcy, chi non vorrebbe vivere là? Non mancano scene divertenti, ironia graffiante tipica della Austen, personaggi opportunisti e detestabili, ceti sociali diversi.
Se siete amanti del lieto fine, se amate l'ironia e il romanticismo, la scrittura frizzante e mai banale, questo è il libro che fa per voi.


La casa della gioia (E. Wharton) - VOTO 5/5
E' la storia di Lily Bart che sogna da sempre di far parte della buona società, ma per vivere nel lusso deve  trovare un uomo ricco da sposare. Bella e intelligente, dovrà fare i conti con la dubbia moralità della buona società, con il proprio desiderio di farne parte e allo stesso tempo con il proprio disgusto per essa, in più si innamorerà di Selden, un giovane avvocato non proprio benestante.
Il romanzo è molto bello, la Wharton descrive molto bene la "buona" società americana degli inizi del '900. Lily si trova invischiata in situazioni e persone moralmente discutibili e sarà solo lei che ne pagherà le conseguenze. Se all'inizio sembra snob, è impossibile non prendere le sue parti man mano che si procede nella storia perché si capisce che fa solo ciò che gli fu insegnato quando era ancora una bambina. Lily era nata in una famiglia benestante caduta poi in rovina e la madre non fece altro che convincerla della necessità, per una donna, di far parte della buona società sposando un uomo ricco. Questa idea continuerà anche quando Lily, diventata orfana, vivrà a casa della zia benestante. La fine è tra le più tristi che io abbia mai letto.


Le avventure di Peter Pan (J. M. Barrie) - VOTO 4/5
Sono due storie: la prima narra di come è nato Peter Pan o, meglio, di come sia diventato tale e di quello che è successo a quel tempo nei giardini di Kensington. La seconda storia, invece, narra di Wendy e i suoi fratelli, Capitan Uncino, Campanellino e i Bimbi sperduti.
L'ho letto perché una frase della prima storia mi aveva incuriosito tempo fa e ho scoperto come è nato Peter Pan, la sua storia triste ma allo stesso tempo resa leggera da Barrie. La seconda storia pensavo di conoscerla perché abituata al lungometraggio Disney e invece no! Il cartone animato è una versione molto edulcorata e piena di buoni sentimenti, mentre l'originale ha come protagonisti un Peter Pan, una Trilly e i Bambini sperduti molto più violenti. Dal confronto tra romanzo e lungometraggio si hanno due Peter Pan molto diversi. Quello del libro è cattivo e antipatico, tanto che difficilmente non fraternizzerete con Capitan Uncino. Da scoprire, specialmente se avete avuto l'occasione di visitare per davvero i giardini di Kensington e di vedere la statua di Peter Pan ad Hyde Park a Londra!


Daisy Miller (H. James) - VOTO 3/5
Il romanzo breve di Henry James narra di una ragazza, Annie Miller detta Daisy che, in Svizzera, incontra Frederick Winterbourne. Il ragazzo è attratto dalla bellezza di Daisy, ma poco dopo tempo classifica la ragazza come civettuola per alcuni atteggiamenti molto aperti rispetto all'uso dell'epoca. Decide comunque di frequentarla nonostante la disapprovazione della propria zia. Nel frattempo la storia si sposta a Roma e la ragazza frequenta un italiano, Luciano, che pare avere una reputazione un po' dubbia e per questo motivo non è benvisto dalla società.
E' un romanzo che non mi è proprio piaciuto perché non esiste mai il punto di vista di Daisy. Tutta la storia è narrata e vista solo con gli occhi di Frederick, che ci mostra sempre della disapprovazione, più o meno velata, per il comportamento aperto della ragazza. Anche alla fine, quando sarebbe necessario il punto di vista di Daisy più di ogni altra cosa, non otteniamo un'altra visione e il tutto viene liquidato in poche righe. Insomma, non amo i romanzi trattati in questo modo.



E con la seconda puntata della rubrica libri è terminata. Se li hai letti anche tu fammelo sapere nei commenti ;)

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