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Handmade Jewelry - Gioielli fatti a mano

07/01/18

Ciò che ho imparato dal 2017


Buon anno a tutti voi!
E' sempre difficile fare il primo post dell'anno nuovo perché da un lato non vorresti tirare le somme dell'anno appena passato, ma dall'altro lato un po' ti senti in dovere di farlo e sai che puoi imparare qualcosa.

Cosa è stato il 2017?
Diciamo, molto diplomaticamente, che anche stavolta non è stato il mio anno: ci sono state situazioni non piacevoli, altre dolorose, momenti di calma piatta, ma ci sono state, fortunatamente, anche situazioni belle e divertenti, sono anche andata qualche giorno all'estero. Vorrei parlavi delle cose piacevoli perché ho deciso di focalizzarmi solo su cose positive, poi vedremo perché! 

Le cose belle del 2017
Bisogna annoverare il matrimonio di una mia carissima amica. In primo luogo, è stata lei a chiedermi di farle gli orecchini da sposa e sono stata davvero molto contenta di essere stata scelta. Successivamente, però, sono entrata nel panico "da wedding" perché cercavo, facevo e disfavo, la data si avvicinava e sentivo un po' l'agitazione, ma poi è filato tutto liscio e mi è venuta la fissa di creare una piccola collezione per sposa... ops, ho fatto spoiler!

Un'altra cosa bella del 2017 è stato il viaggio a Ginevra (se mi segui su Instagram dovresti aver visto qualche foto). E' una città carina, perennemente pulita, piena di negozi per... ricchi! I ginevrini hanno uno stile di vita ben diverso dal nostro, il che li rende molto più rilassati. I negozi chiudono ben prima dei nostri, in questo modo dopo il lavoro hanno modo di vivere bene gli affetti. Di Ginevra ricorderò sempre la piacevole nevicata del primo giorno, quando ho giocato con la neve fresca, tirato le palle di neve e ho adorato sentire la sua sofficità sotto le scarpe e mentre la schiacciavo tra le dita. Sembra banale, ma noi catanesi la neve in città possiamo solo sognarla e quindi per me si è trattato di magia!

Devo dire che le cose sono andate abbastanza bene sul piano creativo, nonostante i momenti no sia personali sia lavorativi. Ho tirato le somme da pochi giorni e sono rimasta un po' incredula, pensando che non avessi centrato nemmeno un obiettivo! L'obiettivo più importante dell'anno l'ho raggiunto perché sempre più di voi mi scelgono e questo mi rende davvero grata. Non vi dirò mai abbastanza grazie, quindi Grazie ancora! Agli altri obiettivi mi sono avvicinata e sicuramente avrei potuto dare di più con maggiore organizzazione e costanza. Mi rifarò quest'anno!


Cosa ho imparato?
  1. Ho imparato che bisogna essere organizzati perché ci vuole davvero molto poco al caos e io non riesco più a essere molto produttiva quando devo stare lì a ricordarmi di questo e di quello e ho mille idee che mi affollano la mente. Quindi, ho preso in mano la situazione e adesso scrivo tutte le idee e mi organizzo la giornata. L'anarchia no-agenda si può dire conclusa!
     
  2. Ho anche imparato che devo essere positiva, devo essere una persona da bicchiere mezzo pieno perché è il miglior modo di spendere il mio tempo. Ci saranno sempre situazioni brutte, delusioni e tristezza perché il mondo e la vita sono anche questo, ma focalizzarmi su ciò che va male, su ciò che non ho e che probabilmente non potrò avere perché sono cose che non dipendono da me... beh, è davvero uno spreco di energie, di tempo e non fa altro che avvelenare cuore, anima e pensieri. Credo sia uno dei percorsi più difficili da affrontare per chi, come me, non è granché abituato. Per aiutarmi, sto provando a tenere un mini diario e a scrivere due righe di gratitudine o di cose belle capitate quel giorno.
     
  3. Ho imparato che senza programmazione non si va da nessuna parte. So che la programmazione per molti sembra un limite al futuro e alla creatività, ma mi sono resa conto che serve a dare un senso di ordine mentale e a non far sprecare tempo. La programmazione aiuta ad essere organizzati e, anche in questo caso, la mia fidata agenda sarà la mia compagna di viaggio.
     
  4. Ho imparato, inoltre, che bisogna circondarsi di persone adatte anche nel campo creativo/business, fare cioè selezione in ogni campo della vita. La comunità dei creativi non è quel roseo gruppo di persone che viene fatto passare per vero. Ci sono persone che danno e che aiutano, è vero... e molte, davvero troppe, persone che pretendono aiuti senza darne mai nemmeno uno, che non sono mai propositive e così via. Posso dire di essere stata fortunata, ma anche di aver seminato bene perché ho trovato la mia creativa speciale, quella persona con cui posso confrontarmi su dubbi e perplessità che riguardano questa sfera. Grazie Chiara!

Tutti questi sono, alla fine, dei cambiamenti e, infatti, non è un caso che CHANGE sia la mia parola dell'anno che guiderà tutti gli aspetti della mia vita per questo 2018 (ti piace il collage creativo qui accanto? Sono stata presa dall'estro!).
Trovare una parola dell'anno richiede la grande e temuta introspezione, mettersi lì a fare il punto di ogni cosa e di ogni aspetto della vita, insomma significa riflettere su tutto ciò che è successo e su quello che si vuole.
All'inizio non avevo nemmeno preso in considerazione la parola change. Le mie papabili parole si applicavano solo a qualche aspetto della mia vita e non a tutte, quindi non andavano davvero bene e ho guardato il foglio svariate volte fino all'illuminazione: alla fine, infatti, mi sono accorta che tutte e dico tutte le parole papabili prevedevano di base un cambiamento... et voilà, ecco la mia parola dell'anno!
Se vuoi saperne di più sulla parola dell'anno, ti consiglio questo interessante articolo scritto da Gioia Gottini; se vuoi trovare la tua parola dell'anno, segui il procedimento di Susannah Conway.


E a voi come è andato il 2017? Ci sono cose di cui avete fatto tesoro? Raccontatemelo nei commenti :)






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