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Handmade Jewelry - Gioielli fatti a mano

28/01/18

Blocchi creativi, come superarli

 

Eccoci alla seconda parte sulla creatività!
La scorsa settimana ho affrontato l'argomento (qui la prima parte) parlando di come coltivarla giorno dopo giorno, come se fosse una piantina. Oggi, invece, parlerò di alcune cose che minano questo dono e che possono farlo scemare notevolmente. Non voglio dire che la creatività sparisca del tutto, sinceramente non lo so, ma se non alimentata, se non coltivata, beh... in qualche modo perde la sua carica vitale e questo credo sia indubbio.
Voglio però che credere che, anche se non usata e non coltivata, rimanga in un angolo del nostro essere pronta ad essere tirata fuori con un po' più di sforzo ed esercizio.

Cosa fa scemare la creatività?
In linea generale, se ci si riempie sempre e solo di sentimenti negativi e se si è in uno stato di perenne malessere. Vediamo alcune cause insieme: l'apatia, l'assenza di motivazione, il pessimismo, pensare allo stesso modo come tutti gli altri, sentire troppa pressione su di noi, l'ansia, dormire troppo poco, ma anche la mania di controllare tutto ad ogni costo.
    Pensateci: siamo più creativi quando stiamo bene, quando abbiamo la mente rilassata e siamo più capaci, quindi, di assorbire gli stimoli esterni e tramutarli in idee creative. Se invece siamo stressati, sotto pressione e dobbiamo sbrigarci a fare qualcosa, la prima idea che avremo ce la faremo andare bene ma non sarà mai l'idea migliore e lo sappiamo bene. E' semplicemente la prima idea che abbiamo per levarci di torno il problema.
    E' normale attraversare queste fasi, chi di noi non ha mai avuto dei momenti di apatia o di pessimismo? Ma, appunto, devono essere fasi brevi. Piangersi addosso, essere apatici, negativi, pessimisti porta a qualcosa di buono nella vita, anche esulando dalla creatività? Mi sembra di sentirvi dire in coro "NO". Appunto! Bisogna reagire incanalando queste energie negative in qualcosa di positivo, vedremo a fine post come fare.

    I blocchi creativi, invece, sono quelli che riguardano il settore creativo prevalente in ognuno di noi. Faccio qualche esempio: per un artigiano riguarderà la sua arte, un pittore si ritroverà davanti a una tela vuota senza sapere cosa dipingere, un architetto non avrà la più pallida idea di come affrontare un progetto che gli è stato assegnato e così via. Uno dei blocchi creativi più famosi è il blocco dello scrittore. Non significa che lo scrittore non possa essere creativo in altri aspetti, significa che quando deve scrivere la sua storia, il suo romanzo, si trova in mezzo al nulla, cioè senza idee. Il blocco creativo, quindi, è la mancanza di idee, è un vuoto di creatività. Esistono vari tipi di blocchi creativi secondo Mark McGuinness (trovi l'articolo inglese qui, se vuoi approfondire): 
    • blocco mentale si ha quando non usciamo fuori dagli schemi; 
    • blocco emotivo riguarda per esempio l'ansia di non farcela o di non portare a termine il lavoro; 
    • blocco personale riguarda, appunto, i problemi personali che si stanno affrontando e che riescono ad incidere sul nostro operato creativo; 
    • blocco legato al troppo, cioè a un surplus di idee, di informazioni, di opzioni, di cose da fare;
    • blocco legato alla povertà, intensa come mancanza di attrezzature, informazioni, tempo o anche denaro; 
    • blocco legato al metodo che usiamo e che non si confà a quella situazione che dobbiamo affrontare;
    • blocco legato al team di lavoro, cioè legato a incomprensioni o persone difficili con cui o per cui si lavora.
    Anche i blocchi creativi sono normali, nessun adulto potrà dirvi di non esserci passato nemmeno una volta. Anche a me capitano di tanto in tanto, non ne faccio un dramma. Ecco, mi sento di dirvi di non lasciarvi prendere dallo sconforto o dal dramma perché i sentimenti negativi non aiutano la creatività, anzi peggiorano solo le cose!

    La soluzione c'è! 
    Ebbene sì, si può ritrovare la creatività sia in caso di blocchi creativi o anche quando si sta attraversando un momento no.

    In linea generale, nei casi in cui ho blocchi creativi in un settore, coltivo la creatività in un altro ambito e poi per magia ritrovo la creatività nel settore in cui avevo il vuoto.

    Quando, invece, ho pensieri che mi fanno essere pessimista o apatica, cerco di incanalare questa energia negativa in qualcosa di rilassante, in qualche attività self-care o anche in attività creative più blande (cioè che non richiedano un eccessivo dispendio di idee o di energie).

    Ho creato una infografica per illustare alcune attività che aiutano la creatività (fermo restando che valgono anche quelle elencate nel primo post sulla creatività):



    Concludo il post lasciandovi alle parole di Albert Einstein: «La creatività non è altro che un'intelligenza che si diverte.».













    E voi come superate i blocchi creativi? Ditemi la vostra in un commento!




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