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Handmade Jewelry - Gioielli fatti a mano

09/01/19

Il mio 2018, tra cambiamenti e lezioni di vita

Anche se è già passata una settimana, il buon anno è d'obbligo ugualmente! Questo è il consueto post in cui faccio il punto dell'anno precedente e parlo di ciò che è andato bene e ciò che ho imparato.

Il 2018, per me, è stato un anno...
Bello! Così, senza giri di parole, dritta al punto. E' iniziato piuttosto in sordina poiché venivo da un 2017 non troppo entusiasmante, tant'è che avevo scelto come parola dell'anno CHANGE (qui il post dello scorso anno): volevo, appunto, dei cambiamenti nella mia vita perché mi ero stufata di essere di cattivo umore oppure uggiosa, triste e così via. Ci sono riuscita? Sì, non in tutto ed è stato un percorso lungo e che continua ancora adesso.

Il primo cambiamento è iniziato il 1° gennaio 2018, ma prima l'ho capito solo dopo molto tempo, più di metà anno direi. E' stato il cambiamento che poi ha creato un effetto domino davvero fantastico, portandosi dietro altri cambiamenti. Il cambiamento di cui sto parlando è aver iniziato il diario della gratitudine. Molto banalmente si tratta di scrivere, ogni giorno senza saltarne nessuno, due o più cose per cui si è grati. Lo ammetto, mi sembravano idiozie un po' new age e invece mi sono dovuta ricredere. E' un percorso all'inizio faticoso, nel senso che se non si è abituati a trovare qualcosa per cui si è grati, è dura... ma, come in tutte le cose, è solo questione di pratica! Ormai per me è semplicissimo, ma all'inizio impiegavo decisamente più tempo. Questa pratica quotidiana mi ha permesso, a poco a poco, di cambiare modo di vedere le cose, ad essere più positiva, più in pace con me stessa e con gli altri. Non voglio dire di essere diventata zen e di non inalberarmi più, non posso dirlo perché ho mantenuto il mio bel caratterino, ma non c'è paragone con quella che ero prima. Davvero. Felicità e serenità sono molto più a portata di mano.

Dopo sei mesi, ho iniziato un percorso tremendamente impegnativo, a livello psicologico e che non avrei potuto mai intraprendere se non fossi stata nella condizione mentale adatta (effetto domino dato dal diario della gratitudine): chiamare una brava nutrizionista. L'impegno è stato tutto per il "pre" dieta, cioè maturare l'idea di farmi aiutare da qualcuno e non vederla come un fallimento. Per me è stato come spostare una montagna a mani nude, non scherzo. Poi, per fortuna, mi sono detta che, invece, è segno di intelligenza affidarsi a qualcuno quando ci si rende conto di non farcela da soli.
La dieta non è in sé e per sé impegnativa, bisogna solo sapersi organizzare ed essere costanti, ma non si tratta di spostare montagne. Insomma, per me la parte veramente impegnativa è stata fare quella telefonata per prendere l'appuntamento. Poi ho la fortuna di avere una nutrizionista brava e disponibile che mi fa sentire a mio agio, se ho un dubbio mi spiega tutto e, in certi casi, è stata pure più felice di me durante i controlli di peso e misure. Il percorso è ancora lungo, ma sono contenta dei risultati ottenuti fino ad oggi perché mi sento più sicura di me.

Terzo effetto domino: iscrizione ad un club del libro, anzi due. Durante l'anno avevo cercato un club di lettura nella mia città ma non ne avevo trovato nessuno. A fine novembre faccio un'altra banale ricerca su Facebook e ne trovo ben due: il primo è quello associato a Club del Libro, il secondo è tematico sul Jane Austen (la cara zia Jane) e altre scrittrici del periodo. Ho già fatto due incontri, uno per club e mi sono trovata benissimo. Si sceglie un libro, lo si legge in un mese e poi si fa un incontro davanti a una buona tazza di tè e dei dolcetti e ci si scambia pareri sulla trama, sui personaggi, ecc. Se non avessi fatto un serio cambiamento in me, non avrei mai pensato di incontrare degli sconosciuti né di sentirmi a mio agio con loro!


Durante tutto il 2018 ho imparato:
  • che la parola dell'anno serve e funziona se viene scelta con cognizione di causa;
  • che la paura è quasi sempre immotivata ed enorme rispetto alla vera portata del problema o della novità;
  • a credere di più in me stessa;
  • ad essere più positiva e propositiva.

E il 2019?
Ho intenzione di continuare su questa strada, tant'è che la parola per questo nuovo anno è PROGRESS intesa come far progressi, raccogliere i frutti, aver successo, crescere. E' il mio anno work in progress, insomma, e dovrò farli anche in altre sfere delle mia vita.
Su Pinterest ho creato una bacheca sul questa mia parola dell'anno, è il primo anno che la faccio anche online mentre è il secondo anno che faccio questi collage diversamente creativi nel mio bullet journal... e sono molto molto efficaci, prova anche tu!
Se vuoi provare a trovare anche tu la tua parola dell'anno, ti consiglio di leggere questo post di Gioia Gottini e di fare gli esercizi di Susannah Conway (l'ideatrice di Find your word) tramite iscrizione con email.

Per quanto riguarda i miei progetti creativi, ne ho un paio in mente ma ti farò sapere a tempo debito!


E tu?
Come è stato il tuo 2018? Bello, brutto, intrigante? Sono curiosa di leggerti :)
 




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